Collection | I musici di Roma e il madrigale - Dolci Affetti (1582) e Le Gioie (1589)

LIM (IT)
AP3160
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Instrumentation: 5vv (CQATB)

Edition: Urtext (1994) - 1 vol. XLVII-186 p.

Etat: Neuf

Nino Pirrotta & Giuliana Gialdroni, ed.

Due importanti raccolte di madrigali alle quali contribuirono i compositori più noti attivi a Roma nel secondo Cinquecento: F. Anerio, Bellasio, Marenzio, Maque, G. M. Nanino, Palestrina, Quagliati, Stabile, Zoilo e altri, accomunati dall’appartenenza alla «Compagnia dei Musici di Roma», che diede origine all’attuale Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Sommario

I dolci affetti:


Giovanni Maria Nanino, Mentre ti fui sì grato;
Giovanni Battista Moscaglia, Mentre ti fui sì cara;
Luca Marenzio, Or, pien d’altro desio;
Giovanni Macque, Or un laccio, un ardore;
Francesco Soriano, Lasso, dunque che fia;
Annibale Zoilo, Benché, senza mentire;
Giovanni Pierluigi da Palestrina, O bella Ninfa mia, ch’al fuoco spento;
Giovanni Maria Nanino, Poi che ‘l mio amor v’annoia;
Annibale Stabile, Qual vaga pastorella;
Giovanni Andrea Dragoni, Se dal soave et amoroso sguardo;
Giovanni Battista Moscaglia, Per rapidissime onde;
Paolo Bellasio, Mentre s’imperla e ‘nfiora;
Giovanni Maria Nanino, L’aurora e ‘l giorno e ‘l sole;
Bartolomeo Roy, Una bianca cervetta;
Luca Marenzio, In quel ben nato, avventuroso giorno;
Nicolò Perué, Amor, s’in lei ch’è un ghiaccio;
Angelo Bergamasco (Crivelli), Donna, la bella mano;
Ippolito Tartaglino, Celeste donna in bel sembiante umano;
Giovanni Battista Locatello, Da’ begl’occhi ch’adoro;
Annibale Zoilo, Occhi dolci, occhi cari, occhi soavi;
Annibale Zoilo, Vaghe luci, alti lumi, ardenti faci;
Giovanni de Macque, La mia leggiadra Clori;
Giovanni Maria Nanino, Da vaghe perle e da vermiglie rose.

Le gioie:

Giovanni Maria Nanino, Là, dove par ch’ogn’altro si conforte;
Giovanni Pierluigi da Palestrina, Dunque, perfido amante;
Felice Anerio, Pensando che volete;
Luca Marenzio, Rivi, fontane e fiumi, a l’aur, al cielo;
Annibale Stabile, A questo tuo famoso e sacro tempio;
Felice Anerio, Quelle rose, che, colt’in paradiso;
Orazio Griffi, S’appresso a questa neve a poco a poco;
Ruggero Giovannelli, Donna, la bella mano;
Giovanni de Macque, Nei vostri dolci baci;
Arcangelo Crivelli, Sovr’una verde riva;
Paolo Quagliati, Amorose fiammelle amor fuggea;
Annibale Zoilo, Arde il cor e la lingua agghiaccia, ond’io;
Giovanni Troiano, Siatemi guid ‘angelici concenti;
Giovanni Andrea Dragoni, Qualpena e qual dolore;
Paolo Bellasio, Mentre il gran Giove irato;
Cristofano Malvezzi, Com’è contrario il mio nuvol celeste;
Felice Anerio, Da questa pietra amore;
Bartolomeo Roy, Al suo apparir il sole indora i monti;
Bernardino Nanino, O leggiadretti e cari;
Giovanni Battista Locatello, Ardo lunge e d’appresso;
Francesco Soriano, Ohimè, l’antica fiamma.